Sappiamo che il problema della gestione dei rifiuti prodotti è grandissimo e ognuno di noi può fare la sua parte anche attraverso la corretta raccolta dei rifiuti domestici. Serve fare ancora più attenzione al riciclo di materia.
Dovremmo per prima cosa pensare alla riduzione a monte. Perché il miglior rifiuto è quello non prodotto.
di Lucia Cuffaro
Laddove non sia possibile dobbiamo fare la miglior differenziata possibile! Dove lo butto? La domanda che infatti spesso ci poniamo davanti ai vari cassonetti. Per fare la nostra parte è importante avere ben chiaro dove buttare cosa e strutturare un vero e proprio piano affinché la separazione degli imballaggi sia una facile abitudine quotidiana.
IMPORTANTE – Raccolta dei rifiuti domestici
Ogni Comune ha le sue regole. Questi sono dei consigli che fanno riferimento a delle tendenze, ma che sul particolare potrebbero avere delle variazioni. Meglio sempre controllare nel comune in cui si risiede.
CARTA
Per prima cosa ricordiamo di SCHIACCIARE sempre gli imballaggi di carta e soprattutto di cartone, per ridurre il volume degli imballaggi, e di dividere la carta dalle etichette in plastica come, ad esempio, nel caso dei cartoni dell’imballaggio alimentare.
Cerchiamo di togliere alcuni dubbi in particolare nei riguardi dei materiali che sono assimilabili alla carta, o che nel nome hanno la parola Carta, anche se di carta non si tratta:
Scontrini e ricevute delle carte di credito: Indifferenziato
E gli scontrini e le ricevute della carta di credito dove vanno? Nell’indifferenziato! Non sono infatti di carta. Un errore che commettono in molti! Sono fatti di materiali e inchiostri non compostabili.
Cartoni in Tetra Pak: Carta o Plastica (in base al Comune)
Confezioni in Tetrapak dove vanno? Ecco uno dei misteri della raccolta differenziata, da risolvere chiedendo al comune dato che si tratta di un materiale poliaccoppiato, che in genere va smaltito nella carta (in questo secondo caso è consigliabile separare dalle confezioni il tappo e altre parti in plastica).
In alcuni comuni, ma molto di meno rispetto al caso precedente, va nella raccolta della plastica, il tappo si può lasciare ma comunque dobbiamo sciacquare bene l’interno.
Carta stagnola: Plastica
La carta stagnola non è carta e va nella plastica essendo in alluminio, ma è importante pulirla bene prima. Ricordiamoci che è usa e getta e sarebbe meglio non usarla. Inoltre, il Ministero della Salute ricorda che è bene invece evitare l’uso di contenitori o fogli in alluminio per conservare o cuocere cibi fortemente acidi o salati, come succo di limone, aceto, alici salate, capperi sotto sale, ecc. dato che l’alluminio, può “migrare” e rimanere sulle pietanze che poi consumiamo, diventando potenzialmente pericoloso (fonte Repubblica)
Carta da cucina e buste del pane: Organico
Parliamo dalla carta da cucina, la classica. Quella assorbente. Dove va? Essendo di cellulosa e con residui di cibo va nel cestino dell’organico. Stessa cosa per le buste del pane.
VETRO
Bottiglie e barattoli di vetro: Vetro (senza etichetta)
Si incrementano sempre le vendite di bevande in bottiglie di vetro, come vino, prosecco, bevande analcoliche, etc… . La raccolta differenziata del vetro è molto importante essendo un materiale ecologico che si recupera addirittura al 100%!
I seguenti tipi di rifiuti non vanno mai buttati con il vetro perché compromettono il processo di riciclaggio, ma vanno nell’indifferenziato (fonte Amsa, l’azienda rifiuti di Milano): piatti e tazzine in ceramica o vetroceramica (tipo pyrex), lampadine e neon, specchi, contenitori in vetro di farmaci usati.
È meglio rimuovere anche l’etichetta: le colle industriali sono resistenti, per rimuoverle passiamo una spugnetta di ferro da cucina, imbevuta di acqua calda e olio d’oliva. Un piccolo efficace trucco!
PLASTICA E METALLI
Nel bidone della plastica vanno: bottiglie, lattine per bevande, piatti e bicchieri in plastica, buste e pellicole cellophane, flaconi e tubetti, vaschette, scatolette e contenitori per alimenti (anche in polistirolo, metallo e plastica), fogli in alluminio, pellicole per imballaggio incluse quelle a bolle, caffettiere, pentole in metallo, tappi, chiavi, lucchetti, catene e piccoli manufatti in metallo, bombolette spray vuote.
Anche in questo caso, come per la carta, bisogna rimuovere sempre i residui di cibo e di altri materiali dai contenitori vuoti e schiacciarli per ridurne l’ingombro.
Spazzolini: Indifferenziato
Gli spazzolini non vanno mai buttati con la plastica perché non sono riciclabili, così come: giocattoli, scarpe, ciabatte, penne, ombrelli e tappetini, arredi e manufatti in plastica, rasoi usa e getta, taniche e secchi.
Polistirolo: Plastica
Vanno nella plastica il polistirolo degli imballaggi, ad esempio, dei regali magari a un famigliare lontano, così come le vaschette di polistirolo che vanno però prima ben pulite.
ORGANICO
Possiamo mettere nell’organico scarti di cucina, avanzi di cibo sia crudi che cotti eliminando i liquidi in eccesso, fondi di caffè, filtri di tè, infusi, tovaglioli, di carta usati, semi, fiori recisi.
Piatti, stoviglie e bicchieri compostabili: Organico
Usati molto anche dai locali biologici, il Mater bi e il compostabile sono materiali organici prodotti a partire da amido di mais, grano e patata, oppure in legno, che si smaltisce nell’umido. Viene utilizzato per fabbricare bio stoviglie usa e getta.
Ma purtroppo molte persone fanno ancora il grande errore di buttarli nella carta, invece vanno nell’organico.
Tappi in sughero, Bastoncini in legno e stuzzicadenti: Organico
I tappi in sughero, ma anche i bastoncini in legno del gelato, e stuzzicadenti si compostano facilmente e possono andare anche se sporchi nell’organico.
Ovviamente si possono riutilizzare per tanti progetti di riciclo creativo. Io ad esempio li ho usati per realizzare un albero di Natale da mettere sulla macchina da cucire di mia nonna.
ISOLE ECOLOGICHE
In alcuni casi, come per le pile, abiti e farmaci scaduti esistono dei raccoglitori appositi. Per un altro rifiuto domestico, l’olio alimentare e di frittura bisogna invece andare in un’isola ecologica apposita.
Olio alimentari e di frittura: Isola ecologica o apposito centro
Il fritto è un grande classico! Importantissima è la gestione dell’olio usato per friggere o delle conserve di carciofi, o le verdure grigliate, costituisce una minaccia per l’ambiente, e deve essere raccolto e smaltito adeguatamente.
Dobbiamo mettere gli oli di scarto in una bottiglia, man mano poi portarle nelle isole ecologiche per essere rigenerato.
È una pratica poco diffusa, perché il problema è quasi sconosciuto e viene sottovalutato. Ma un litro di olio è capace di contaminare anche 1.000.000 di litri d’acqua se messo direttamente in acqua. Smaltiamolo al meglio!
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